Quando un debito nei confronti della pubblica amministrazione non viene pagato, l’ente creditore può attivare procedure di riscossione coattiva per recuperare le somme dovute. Tali attività possono essere svolte sia dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione sia da concessionari privati incaricati dagli enti locali.
Le misure di riscossione possono incidere direttamente sul patrimonio del debitore e devono essere adottate nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Tra le principali azioni che possono essere intraprese vi sono il fermo amministrativo dei veicoli, l’iscrizione di ipoteca sugli immobili e il pignoramento di beni o crediti.
Il fermo amministrativo
Il fermo amministrativo è una misura cautelare che impedisce al proprietario di utilizzare il proprio veicolo. Viene disposto quando il debitore non paga le somme richieste entro i termini previsti dopo la notifica di specifici atti della riscossione.
Prima dell’iscrizione del fermo deve essere notificato un preavviso di fermo amministrativo, che consente al contribuente di regolarizzare la propria posizione o di contestare l’atto.
L’iscrizione di ipoteca
L’ipoteca è una garanzia reale che può essere iscritta sugli immobili del debitore per tutelare il credito dell’ente impositore. L’iscrizione ipotecaria rappresenta un atto particolarmente incisivo perché può incidere sulla possibilità di vendere o ipotecare l’immobile.
Anche in questo caso la legge prevede specifiche condizioni e limiti che devono essere rispettati dall’ente della riscossione.
Il pignoramento
Il pignoramento rappresenta la fase esecutiva della riscossione e consente di aggredire direttamente i beni o i crediti del debitore.
Tra le forme più frequenti vi sono:
- il pignoramento del conto corrente
- il pignoramento dello stipendio o della pensione
- il pignoramento presso terzi
Queste procedure devono essere precedute dalla notifica degli atti previsti dalla legge e devono rispettare le garanzie previste per il contribuente.
L’importanza di verificare la legittimità degli atti
Molti contribuenti ritengono che le misure di riscossione siano automaticamente legittime. In realtà ogni procedura deve essere preceduta da una corretta sequenza di atti e deve rispettare i termini previsti dalla legge.
Per questo motivo è sempre opportuno analizzare attentamente la documentazione ricevuta prima di procedere al pagamento o di subire passivamente eventuali azioni esecutive.
Verifica la tua posizione debitoria
Se hai ricevuto un atto della riscossione, come una cartella esattoriale, un’ingiunzione fiscale o un preavviso di fermo amministrativo, è possibile richiedere una analisi professionale della tua posizione debitoria per verificare la correttezza degli atti e la presenza di eventuali irregolari


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